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domenica 8 settembre 2013

September 11 - The New Pearl Harbor

Massimo Mazzucco, il regista di "Inganno Globale" (2006), ha finalmente reso disponibile online il suo nuovo documentario sull'11 settembre: "11 Settembre - La Nuova Pearl Harbor".

Il documentario dura circa 5 ore (sono 3 DVD). E' disponibile sia in italiano che in inglese (forse uscirà presto una versione in francese), e contiene una gran quantità di informazioni, documenti e testimonianze che demoliscono pezzo per pezzo la versione ufficiale dei fatti.

Chiunque voglia capire cosa è realmente successo quella mattina (e del perché la versione ufficiale non quadra) deve necessariamente vederlo.

Approfittate dell'anniversario imminente per farlo vedere pure ai vostri amici.



mercoledì 8 aprile 2009

Scoperto materiale termitico attivo nella polvere proveniente dalla catastrofe dell’11/9

da www.megachip.info

110901da 911blogger

“Active Thermitic Material Discovered in Dust from the 9/11 World Trade Center Catastrophe”
by Niels H. Harrit, Jeffrey Farrer, Steven E. Jones, Kevin R. Ryan, Frank M. Legge, Daniel Farnsworth, Gregg Roberts, James R. Gourley and Bradley R. Larsen

Il documento si chiude con la seguente frase: «Sulla base di queste osservazioni, concludiamo che lo strato rosso dei frammenti rosso-grigi recuperati tra le polveri del WTC è un materiale termitico attivo, non ancora soggetto a reazioni, assemblato con tecniche nanotecnologiche, e rappresenta un materiale pirotecnico e/o esplosivo ad alto potenziale».

A farla breve, il documento invalida la versione ufficiale secondo la quale “non esistono prove” sulla presenza di materiali esplosivi/pirotecnici negli edifici del WTC.

Cosa ci fanno delle grandi quantità di materiale esplosivo/pirotecnico ad alta tecnologia tra le polveri del WTC? Chi ha generato tonnellate di una tale roba, e perché? Perché gli investigatori governativi si sono rifiutati di cercare residui di esplosivo subito dopo i fatti del WTC?

Sono questi gli interrogativi essenziali sollevati da questo studio scientifico.

La revisione specialistica peer-reviewed è stata ardua, con pagine di commenti da parte dei revisori. Le laboriose questioni sollevate dai valutatori hanno portato a mesi di ulteriori esperimenti. Questi studi hanno aggiunto molti elementi al documento, comprese l’osservazione e le fotografie di sfere arricchite di ferro e alluminio prodotte allorché il materiale è stato acceso in un DSC (Calorimetro a Scanning Differenziale - si vedano le figure 20, 25 e 26).

I nove autori si sono impegnati in uno studio approfondito degli insoliti frammenti rosso-grigi ritrovati nella polvere generata dalla distruzione del World Trade Center l’11 settembre del 2001. L’articolo dichiara: «L’ossido di ferro e l’alluminio sono intimamente mescolati nel materiale rosso. Quando vengono bruciati in un apparecchio DSC, i frammenti rivelano la presenza di composti esotermici grandi ma stretti a partire da a una temperatura di circa 430° C, assai più bassa della normale temperatura di combustione relativa alla termite convenzionale. Si osservano chiaramente numerose sfere arricchite di ferro nei residui della combustione di tali particolari frammenti rosso-grigi. La porzione rossa di questi frammenti si scopre essere materiale termitico incombusto e altamente energetico». Le immagini e le analisi statistiche meritano una solerte attenzione.
term
Alcune osservazioni sulla redazione di questo documento:

1) Il primo autore è il Professor Niels Harrit dell’Università di Copenaghen in Danimarca, professore associato di Chimica. È un esperto di nano-chimica; le sue attuali ricerche e la sua foto sono rinvenibili qui: http://cmm.nbi.ku.dk/

Strutture molecolari su scale cronologiche corte ed ultracorte
Un Centro della Fondazione per la Ricerca Nazionale Danese
Il Centro sui Movimenti Molecolari è stato inaugurato il 29 novembre 2005, presso l’Istituto Niels Bohr, all’Università di Copenaghen. La costituzione del Centro è stata resa possibile per via di un contributo di 5 anni erogato dalla Fondazione per la Ricerca Nazionale Danese (vedi per esempio www.dg.dk). Puntiamo a ottenere “fotografie” in tempo reale di come gli atomi si muovono mentre hanno luogo i processi nelle molecole e nei materiali solidi, con l’uso di impulsi ultracorti di raggi laser e raggi X. Lo scopo è comprendere e alla volta influenzare, a livello atomico, le trasformazioni strutturali associate a tali processi.

Il Centro combina l’expertise assicurata dal Risø National Laboratory, dall’Università di Copenhagen e dall’Università Tecnica della Danimarca, nella ricerca strutturale della materia attraverso tecniche basate sul sincrotrone a raggi X, la spettroscopia laser al femtosecondo (ossia un milionesimo di miliardesimo di secondo, Ndt), lo studio teorico dei processi al femtosecondo, e l’abilità di modellare materiali, nonché progettare sistemi a campione per condizioni sperimentali ottimali.

Il nome del preside del College da cui proviene il prof. Herrit, Niels O Andersen, compare per primo nel Comitato consultivo Editoriale del Bentham Science Journal in cui il il paper è stato pubblicato.

2) Il secondo autore è il Dr. Jeffrey Farrer della Brigham Young University (BYU). http://www.physics.byu.edu/images/people/farrer.jpg

3) Il Dottor Farrer è presentato in un articolo a pagina 11 della rivista BYU Frontiers (ediz. primavera 2005): «Dr Jeffrey Farrer, direttore del laboratorio TEM (microscopia elettronica a trasmissione). L’articolo rileva: “I microscopi elettronici nel laboratorio TEM fanno sì che alla BYU siano fornite competenze virtualmente uniche… in grado di rivaleggiare con qualsiasi cosa costruita nel mondo”. L’articolo è intitolato: “Eccezionali e potenti microscopi svelano i nano- segreti”, il che è certamente vero per quello concerne le scoperte del presente documento.

4) Va onorata la BYU per aver permesso ai dottori Farrer e Jones e allo studioso di fisica Daniel Farnsworth di fare la ricerca descritta nel paper e aver condotto revisioni interne del medesimo. Il dottor Farrer era all’inizio il primo autore del documento. Ma dopo la revisione interna del paper, gli amministratori della BYU gli hanno evidentemente proibito di firmarsi per primo su QUALSIASI paper relativo alle ricerche sull’11/9 (questa sembra essere la loro sanzione, ma forse chiariranno). Nondimeno, la pubblicazione del documento è stata approvata con l’inserimento in lista del nome e dell’affiliazione del dottor Farrer, e perciò noi ci congratuliamo con la sua università. Siamo dalla parte del dottor Farrer ed elogiamo l’attenta ricerca scientifica rappresentata da questo documento.

5) Forse ora ci sarà finalmente una revisione sui DATI SCIENTIFICI esplorati dai professori Harrit e Jones, nonché dai dottori Farrer e Legge e i loro colleghi, come ripetutamente richiesto da questi scienziati. Noi sfidiamo QUALUNQUE università o gruppo di laboratorio a produrre una tale revisione critica. Questo paper sarà un ottimo punto di partenza, insieme ad altri due documenti, sempre revisionati alla pari, pubblicati su giornali autorevoli e che ricomprendono molti degli stessi autori:

“Fourteen Points of Agreement with Official Government Reports on the World Trade Center Destruction” (“Quattordici punti di accordo con i rapporti governativi ufficiali sulla Distruzione del World Trade Center”, Ndt).
Autori: Steven E. Jones, Frank M. Legge, Kevin R. Ryan, Anthony F. Szamboti, James R. Gourley
«The Open Civil Engineering Journal», pp.35-40, Vol 2 – (http://www.bentham-open.org/pages/content.php?TOCIEJ/2008/)

“Environmental anomalies at the World Trade Center: evidence for energetic materials” (Anomalie ambientali al WTC: prove di materiali energetici, Ndt)
Autori: Kevin R. Ryan, James R. Gourley, and Steven E. Jones
«The Environmentalist», Agosto 2008 (http://dx.doi.org/10.1007/s10669-008-9182-4).
6) James Hoffman ha scritto tre saggi che illustrano ulteriormente le implicazioni e i risultati del paper. Grazie, Jim, per questo lavoro! (http://911research.wtc7.net/essays/thermite/index.html).

7) Importanti aspetti della ricerca sono stati confermati in modo indipendente da Mark Basile nel New Hampshire e dal fisico Frederic Henry-Couannier in Francia, a partire dai primi rapporti scientifici su queste scoperte (ad esempio, quelli del prof. Jones in un discorso in un seminario del Dipartimento di Fisica della Utah Valley University, pronunciato l’anno scorso). Riteniamo che presto arriveranno ulteriori dettagli da parte di questi ricercatori indipendenti.

Ora non vi resta che leggere voi stessi il documento e fare sentire la vostra voce su queste scoperte!

http://www.bentham.org/open/tocpj/openaccess2.htm, poi cliccate su “Active Thermitic Materials Discovered…” Il link diretto è il seguente: http://www.bentham-open.org/pages/content.php?TOCPJ/2009

Fonte: 911Blogger
Traduzione di Pino Cabras per Megachip

martedì 7 aprile 2009

Usa: allo studio il Cyber Security Act 2009

da quomedia.diesis.it

06/04/2009 17:34

Il Senato americano sta discutendo una nuova legge sulla sicurezza di internet e sul controllo della rete a scopi cautelativi. Il progetto, presentato all’assemblea da un esponente Repubblicano e da un Democratico, ha il nome di Cyber Security Act 2009.

La bozza, che discute l’annoso problema della sicurezza informatica, contiene misure che stanno facendo discutere i politici e gli attivisti statunitensi. La legge propone che il completo controllo del web, sul territorio degli Stati Uniti, sia affidato al presidente in carica.

Il capo si stato avrebbe ampia e indiscussa facoltà di dichiarare lo stato di emergenza nazionale e quindi rallentare il traffico internet, fino a bloccarlo, in network considerati infrastrutturali, d'importanza critica. La Casa Bianca potrebbe ordinare alle reti di aziende private (tra cui banche e ospedali) o governative di disconnettersi da internet, se reputate a rischio di attacchi informatici.

Un’altra novità riguarderebbe la funzione del Dipartimento del Commercio, vero e proprio organo di controllo secondo i dettami il nuovo Act: questo sarebbe in grado di monitorare i network contenenti dati personali privati considerati parte delle infrastrutture critiche per la sicurezza. Il Dipartimento potrebbe dunque, nelle sue attività di monitoraggio, utilizzare le informazioni scovate contro gli stessi utenti, qualora le ritenesse importanti per la salvaguardia della sicurezza nazionale.

Il risultato è che i cittadini potranno finire incriminati in qualsiasi momento per le informazioni presenti nelle banche dati, senza più alcuna garanzia costituzionale. A venir meno, sarebbero anzitutto il diritto alla privacy e quelli che regolano la posizione dei cittadini come figure da tutelare durante le indagini di polizia, già severamente calpestati dal Patriot Act del 2001.

I senatori promotori del Cyber Security Act difendono la proposta, dicendo che è venuto il momento di difendere le infrastrutture internet dagli attacchi, con la stessa gravità che già ora si usa per le reti elettriche e gli acquedotti.

Il rischio è però quello di un ulteriore rinforzarsi dei poteri statali e delle forze dell’ordine a danno della libertà dei singoli cittadini, con tutte le derive strumentali e laterali immaginabili.

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sabato 21 marzo 2009

MANUALE OPERATIVO dell'Acchiappadebunker

"Se lo conosci lo combatti"
di Massimo Mazzucco

STRATEGIA E FINALITA’



Bisogna innanzitutto tenere presente che quando il debunker scende in campo non è più un uomo, ma una MACCHINA: egli cioè agisce meccanicamente, comportandosi nello stesso modo di fronte ai problemi più disparati, poichè ha un’unica finalità che li accomuna tutti: smontare una teoria pericolosa per il sistema vigente, qualunque essa sia.

Questo offre da un lato il vantaggio della prevedibilità – ogni macchina è programmata per agire in un modo determinato – ma impone di lottare contro un avversario privo di ogni condizionamento morale, la cui unica finalità sia quella di schiacciare l’avversario, con qualunque mezzo a disposizione.

Alla fine Kasparov ha perso contro Deep Blue per un crollo emotivo, non perchè la macchina dell'IBM giocasse meglio di lui a schacchi.

Per il debunker quindi non c’è nessuna differenza fra il caso Kennedy o l’undici settembre: sono ambedue "teorie cospiratorie" che minacciano lo status quo, e vanno ambedue combattute con l'unico fine di poter dire che “non stanno in piedi”.

Per questo motivo, il debunker assomiglia alla squadra di provincia che vada a giocare in trasferta contro la regina del campionato. Per lui il pareggio basta e avanza: non deve segnare goal, deve solo evitare di prenderne. In altre parole, lui non deve dimostrare nulla rispetto al caso in questione, poichè la versione ufficiale gli dà già ragione per default. Sta invece al complottista trovarne il punto debole, perforare la difesa e segnare almeno un goal nei canonici 90 minuti.

Occhio naturalmente al contropiede, perchè capita spesso di buttarsi all’attacco con tale furia accecante (specialità del debunker è proprio quella di farti perdere prima o poi la pazienza) da ritovarsi ogni tanto a dire una stupidaggine, che il debunker ti fa subito pagare a carissimo prezzo: ti infilza sotto lo sguardo attonito dei tuoi tifosi,...

[Continua] a leggere su www.luogocomune.net

giovedì 5 marzo 2009

11 settembre : Vive la France!

da www.luogocomune.net

Dottore in scienze politiche alla Sorbona, laureato in diritto internazionale, diplomato in scienze matematiche, cattedra di storia della politica all’università di Neuchatel, conferenziere ed esperto di geopolitica, direttore della “Revue française de géopolitique”, collaboratore di svariate edizioni letterarie francesi, Aymeric Chauprade ha perso la cattedra al Collegio della Difesa Francese per aver pubblicato un libro, intitolato “Cronaca dello scontro di civiltà”, nel quale supporta le teorie cospirazionistiche sull’11 settembre.

Il ministro della difesa Maurin ha giustificato la sua cacciata per aver scritto "cose inaccettabili", anche se ovviamente supportate dalla documentazione che tutti possiamo immaginare.

Questo accade nel paese di Voltaire, personaggio assunto a simbolo universale della libertà di espressione.

La Francia di una volta, la Francia della rivoluzione francese, la Francia dell’Illuminismo, la Francia dell’esistenzialismo, la Francia che disse no alla NATO per proteggere la propria indipendenza, la Francia che ha guidato le rivoluzioni studentesche del ’68, la Francia del nouveau roman che ribaltava tutti i canoni letterari, o della nouvelle vague che ribaltava tutti quelli cinematografici, oggi non c’è più.

Oggi la Francia è un paese qualunque, senza più identità, ambizioni o finalità collettive che la distinguano in qualche modo da una qualunque altra nazione.

Ma facciamo attenzione, perchè la Francia di oggi, nonostante le apparenze, non ha affatto rinunciato al suo ruolo-guida nella cultura europea, anzi.

Oggi la Francia è decisamente all’avanguardia, proprio nell’aprire la strada verso una società globalizzata, appiattita su un pensiero unico, …

… omologato e tenuto sotto controllo dai media, senza valori assoluti, senza aspirazioni superiori, e senza alcuna finalità oltre a quella di replicarsi su se stessa in modo tanto efficiente per la produttività quanto innocuo per la sua stabilità.

Una società in cui l’individo che accetti di rinunciare a perseguire le proprie aspirazioni viene premiato con il comfort di una mediocrità elevata a status symbol, una società dove i presidenti esibiscono fotomodelle come massimo trofeo di conquista sociale, e dove il ricatto contro l’anomalia del pensiero è talmente potente da rendere eroico il comportamento di chi semplicemente agisca secondo i propri codici morali.

La vera globalizzazione non è economica, è ideologica. E’ solo tramite la seconda che è possibile perseguire la prima.

Nella costruzione di questo enorme supermercato umano, dove le uniche differenze fra gli individui resteranno gli scaffali in cui sono collocati, la grande Francia di Voltaire è sicuramente all’avanguardia su tutti.

Starebbe a noi, semplicemente, di non seguirla. Il problema è che mentre i paesi all’avanguardia esibiscono fotomodelle accanto al loro presidente, i più arretrati esibiscono ancora massaggiatrici e pornostar nei seggi stessi del loro parlamento.

Ne abbiamo quindi da fare, di strada, prima di diventare come loro.

Massimo Mazzucco

venerdì 12 settembre 2008

11 Settembre: questa è bella!

Un certo Sergei Dudarev della britannica Atomic Energy Agency, per spiegare come caspita sia potuto accadere che gli edifici del WTC si siano letteralmente polverizzati a causa di due incendi isolati, ha affermato che la risposta a ciò sono le... "forze magnetiche insolite"...

Leggi (in inglese) l'esilarante articolo su infowars.net.

venerdì 2 novembre 2007

ZEITGEIST Movie

"Deve essere difficile...
Per coloro che hanno confuso l'autorità con la verità,
e non considerano la verità come l'autorità"
[G. Massey]

Di questo film so solo che si può trovare qui: http://zeitgeistmovie.com/

Parla di:
1) Religione, la somiglianza del mito di Gesù con il mito del sole (interessantissimo!)
2) 11 Settembre (ci vuole la prova fisica per mostrare le bugie del governo USA?)
3) SIGNORAGGIO!





DOWNLOAD con bittorrent
Su luogocomune.net è possibile scaricare il film con sottotitoli in italiano. (circa 700mb)
(versione definitiva)

DOWNLOAD con emule
980 mb Tricky1975
Ottima traduzione (la preferisco a quella di luogocomune) ma mancano i titoli di chiusura
link ed2k da inserire su emule:

ed2k://|file|ZEITGEIST The Movie - ITALIANO.avi|1028564050|70FCD41F0DAA7353D81330CD2AF37F08|/


Buona visione!