Sono passati ormai molti anni dal lontano 1989, anno in cui fu diffusa la scoperta della fusione fredda, ma la maggioranza della comunità scientifica, senza parlare della gente comune, continuano a considerarla una bufala. Tutto questo grazie sopratutto alla disinformazione architettata dalle multinazionali, ma anche alla fretta degli scienziati che pubblicarono la scoperta, Martin Fleischmann e il collega americano Stanley Pons, che dal grande entusiasmo non si resero conto della sua scarsa riproducibilità, incrementando la delusione di quegli scienziati che provarono a riprodurre il famoso esperimento.Il rapporto è stato prodotto da un gruppo di ricercatori, fra cui Emilio Del Giudice, Antonella De Ninno e Antonio Frattolillo, e dimostra la natura nucleare della fusione fredda, con l'osservazione sperimentale della produzione di elio-4 in una cella dove prima era assente.
Oltre all'elio sono state osservate altre tracce di altri materiali.
Ma non è solo un risultato italiano, in tutto il mondo vari ricercatori hanno riprodotto trasmutazioni nucleari a bassa energia, anche con diversi metodi e approcci.
Ricordo che la produzione atomica richiede uno reazione nucleare con un rilascio di elevata energia, che con gli esperimenti è risultata essere superiore all'energia immessa.
Questa scoperta, se fosse finanziata come si dovrebbe, potrebbe rivoluzionare la nostra vita e la nostra economia, con la produzione di energia a basso costo e praticamente infinita.
Se volete informarvi: (dal sito www.progettomeg.it)
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