giovedì 24 settembre 2009

Nemesi

di Alessandro Bono (truffadimatrix.blogspot.com)

Tu che accetti tutto, che resti lì ad ascoltare annuendo vigorosamente salvo poi tornare alla tua quotidianità come se nulla fosse. Tu che fai spallucce e, con lo sguardo del cane bastonato, mi guardi negli occhi godendoti la possibilità di recitare la parte della vittima. Tu che aspetti la soluzione comoda, quella che non ti porti via troppo tempo perché ancora non hai capito che la dignità gratuita non esiste.

Tu, che sei il mio peggior nemico.

Quando mi chiedi per l'ennesima volta cosa puoi fare di "concreto" mi verrebbe voglia di prenderti a pugni. Non capisci la stupidità della tua domanda? Non capisci che parlandoti io sto già facendo qualcosa? Non capisci che si tratta dell'unica via praticabile? Che bisogna impegnarsi in ciò che si crede investendo tempo e, se necessario, denaro?

Certo che lo capisci. Il fatto è che tu vorresti sentirti a posto con la coscienza mettendo la firma su di una petizione.

La cosa peggiore è che ti lamenti. Sai, in fondo non ci sarebbe nulla di male nel dire "a me sta bene così". Lo accetterei. Ho sempre sostenuto che Libertà è anche la libertà di essere schiavi, se lo si desidera.

Tu però sei diverso. Chiedi qualcosa e ti lamenti quando lo ricevi. Se qualcuno ti mostra che la responsabilità è anche tua fai sì con la testa e poi lo ignori. Come insegna la saggezza popolare, perseverando nell'errore sei veramente diabolico.

Sai qual è il tuo problema? Vuoi fare ciò che ti pare senza accettarne le conseguenze. E allora cosa si fa? O le dimentichi o le scarichi su di un altro.

Prendi l'Africa: una continua guerra civile fomentata da imprenditori senza scrupoli a cui il clima di instabilità politica facilita gli affari. Bambini con il fucile in mano depredati dell'infanzia e trasformati in piccoli assassini. Morte, carestie e malattie in quello che sul nostro pianeta è il paese più ricco di risorse.

Guardi i servizi al telegiornale e ti scandalizzi, nasce un gruppo internet contro la fame nel mondo ed aderisci, preso dal sacro fuoco punti il dito contro quelli che ritieni essere i colpevoli. Sei talmente abile nello scaricare il barile che riesci ad ignorare il collegamento che c'è tra tutto questo e l'anello di brillanti che hai comprato per la tua festa di fidanzamento.

Dici di odiare le multinazionali e poi compri mobili a basso costo in centri commerciali che sembrano fatti con lo stampino, ti indigni di fronte alla sofisticazione dei cibi e poi quando fai la spesa scegli solo i marchi più pubblicizzati perché degli altri non ti fidi, parli male delle banche ma non ti fai problemi a chiedere un finanziamento per il nuovo televisore.

Forse è per questo che non vedi l'ora di poterti mettere al seguito di qualcuno che ti rassicuri, che ti ripeta che sei buono e sono gli altri ad essere cattivi. Paladini e demoni nascono e muoiono in continuazione mentre, all'atto pratico, tutto resta sempre uguale a se stesso.

Questa è schizofrenia.

E' facile giustificarsi dicendo che non hai altra scelta. Ed è anche una bugia. C'è sempre una scelta, il problema è che l'alternativa ti costa qualcosa mentre l'opzione attuale grava sulle spalle di qualcun altro...per adesso.

Non sono un super uomo. Conosco le tue debolezze perché sono anche le mie. La differenza tra me e te è che io lo ammetto e cerco di fare qualcosa per combatterle. Spesso fallisco, ma almeno ci provo e mi consolo pensando che la perfezione non è di questo mondo.

Sarò pazzo, ma continuo a credere in te. So che hai del potenziale e mi dispero per il fatto che non lo trasformi in azione. Mi chiedi delle soluzioni? Eccoti la mia: andare in giro cercando di svegliare quelli come te.

Non ti basta? Vuoi sapere cosa puoi fare di concreto? Guardati allo specchio.

A tutti un saluto,
Alessandro Bono

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