venerdì 22 maggio 2009

Come ricostruire L’Aquila, a costo zero

da www.signoraggio.com

ovvero le pesanti responsabilità dei politici corrotti e
i Biglietti di Stato a corso legale della Repubblica Italiana..

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10 commenti:

  1. Il discorso di Pascucci e quello di Auriti sono discutibili.
    Se nel mercato ci sono 3 pere e tre euro, non è detto che le pere costino un euro. Uno dei tre possessori del'Euro potrebbe decidere di non comprare pere e mantenere i soldi, oppure uno potrebbe decidere di comprare due pere ed indebitarsi col fruttivendolo per un euro, non si vorrà mica costringere tutti a comprare una pera, questo sarebbe andre contro alla libertà individuale.
    Se nel mercato porto ulteriori 3 pere possiamo dire che in linea di massima il prezzo delle pere dovebbe scendere ma non si può decidere a che prezzo venderle.
    Se io stampo moneta in virtù dei beni presenti non ho risolto il problema, perchè qualcuno potrà risparmiare i soldi decidendo di non comprare, ed il prezzo delle pere, essendo la domanda uguale a prima non cambierà.
    Seppure rispetti molto il prof. Auriti sono sempre stato convinto che la sua teoria economica non possa essere la soluzione poichè prescinde dalle leggi di domanda e offerta ed è inapplicabile in un economia di libero mecato.
    Una sua frase che mi è rimasta molto impressa era
    "senza diritto l’economia diventa arbitrio, anche contabile".

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  2. Impressa in positivo, la sua frase era corretta,

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  3. "Se nel mercato ci sono 3 pere e tre euro, non è detto che le pere costino un euro."Ricordiamoci che è un esempio per spiegare alla gente un principio che ritengo ormai elementare: la moneta ha come unico scopo lo SCAMBIO di beni, quindi ne rappresenta il valore. Io non so quanto è questo valore, perché dipende da vari fattori, ma la moneta ha quella funzione.


    "Uno dei tre possessori del'Euro potrebbe decidere di non comprare pere e mantenere i soldi, oppure uno potrebbe decidere di comprare due pere ed indebitarsi col fruttivendolo per un euro, non si vorrà mica costringere tutti a comprare una pera, questo sarebbe andre contro alla libertà individuale."A parte che l'esempio presuppone che si voglia scambiare la moneta acquistando qualcosa, perché quei 3 euro sono la moneta al mercato! Se lasci la tua moneta a casa, quella non conta più, perché non è potere di acquisto quando tu non te la porti dietro(*). Ma questo è logico e non credo che Auriti o Pascucci volesse dire il contrario.
    Comunque se riproponiamo il tuo esempio in SCALA REALE, qualcosa NON TORNA.
    Pensaci: è possibile secondo te che 1/3 della popolazione SMETTA di andare al mercato di punto in bianco? E sopratutto decida di non usare in qualche modo la moneta?
    Bisogna capire che ad un certo punto i bisogni sono quelli e che non variano di botto.
    Per esempio: il grano.
    Non penserai mica che di punto in bianco si smetta di comprare il grano?
    Forse domani potrebbe variare la domanda, MA LEGGERMENTE non apocalitticamente come lo è la perdita di 1/3.
    E comunque anche la moneta che lasci a casa ad accumularla, potrebbe essere quella con cui ci comprerai una belle casa.


    "Se nel mercato porto ulteriori 3 pere possiamo dire che in linea di massima il prezzo delle pere dovebbe scendere ma non si può decidere a che prezzo venderle."Per un principio di economia ELEMENTARE possiamo dire che i prezzi SCENDONO. Ma nessuno qui aveva mai preteso di conoscere il valore di prezzo con cui venderle. Quindi la tua obiezione lascia il tempo che trova..


    "Se io stampo moneta in virtù dei beni presenti non ho risolto il problema, perchè qualcuno potrà risparmiare i soldi decidendo di non comprare, ed il prezzo delle pere, essendo la domanda uguale a prima non cambierà."Se uno risparmia vuol dire che ha in mente di comprarsi UN BENE che costa di più. Conclusione: la moneta entrerà comunque in circolazione.
    Il punto è che questo è un principio di ALTO LIVELLO. Mi sembra una cosa un pò troppo generale per essere sbagliata, affermare che CHI STAMPA moneta lo deve fare in base ai beni scambiabili.
    Se abbiamo detto che la moneta SERVE a quello...Tu pensi che si abbia la soluzione IN MANO. Uno può solo seguire dei principi generali!
    L'alternativa è credere alle teorie del sistema bancario. Allora si poi c'è da ridere o piangere su COME USANO LORO LA MONETA! E che cazzo!


    "Seppure rispetti molto il prof. Auriti sono sempre stato convinto che la sua teoria economica non possa essere la soluzione poichè prescinde dalle leggi di domanda e offerta ed è inapplicabile in un economia di libero mecato."Seppur ti rispetti come persona, sono stato sempre convinto che tu fossi un pò cretino... :)
    Auriti ha SCOPERTO (sì "scoperto" non inventato!) la teoria del valore indotto.
    Il resto (sul fatto che 3 pere 3 monete etc...) quella è l'economia classica, infondo niente di nuovo.



    (*) Non conta più oggi, non conta più domani, MA PRIMA O POI la userai. E allora CONTERA'...

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  4. Il famoso esempio di Auriti è usato semplicemente per spiegare che il problema dell'inflazione è un FALSO problema.

    Oggi invece il problema lo abbiamo onnipresente grazie alla moltiplicazione dei depositi bancari, ovvero la riserva frazionaria.

    E questo nasce dalla non consapevolezza della funzione della moneta.

    Non ci sono altre spiegazioni, se non quella dell'ignoranza del popolo su cosa sia la moneta, e la furbizia del bankiere usuraio che se ne approfitta...

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  5. No quanto tu dici è inesatto.
    Non è affatto vero che un soggetto voglia risparmiare per comprare un altro bene, può risparmiare semplicemente per avere più denaro in futuro o per i suoi figli.
    E comunque quando quel soggetto deciderà di spendere i propri soldi potrà essere nella linea temporale troppo distante da quando si è scelto di intervenire sopra all'ammontare di moneta perchè quest'ultima operazione sia correlata alla sua decisione.
    Tu hai detto una grande castroneria dicendo

    "Pensaci: è possibile secondo te che 1/3 della popolazione SMETTA di andare al mercato di punto in bianco?"

    Infatti la maggior parte della quantità di monetà non è in mano alla popolazione ma a pochi soggetti e società per le quali il prezzo del grano non è un valore significativo e che non hanno bisogno di comprare beni nel'immediato.
    Nel caso in cui l monet fosse di proprietà popolare, nel lungo periodo la situazione si verrebbe comunque a ricreare, perchè una parte della popolazione sarà comunque sempre più ricca di una altra parte a meno che tu nn voglia fondare un economia comunista totalitaria.

    E' inutile checchè tu dica, in un regime di libero mercato, le teorie di Auriti non sono possibili.

    Se la riforma della moneta fosse possibile, moneta attribuita al popolo, si farebbe semplicemente un rest, perchè nel lungo periodo si riverranno a creare concentrazioni di denaro e potere, sarebbe semlpicemente un ripartire da principio, a meno che tu non appoggi l'idea di uno stato assolutista.

    Non sto dicendo che non si potrebbe fare per provare a salvare la situzione ed evitare di cadere in schiavitù perpetua, ma non credere di trovare la panacea per tutti o che il problema non si ripresenterà in futuro.

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  6. "Non è affatto vero che un soggetto voglia risparmiare per comprare un altro bene, può risparmiare semplicemente per avere più denaro in futuro o per i suoi figli."Temo che tu non abbia capito che l'esempio serviva per far capire a chi usava il pretesto dell'inflazione nel caso fosse stato lo Stato a stampare per il popolo, che fosse un falso problema.

    Ora, è logico aspettarsi che in un nuovo sistema la gente continui a fare ciò che tu dici (ACCUMULO per il futuro).

    Ma perché?Perché abbiamo ancora una MENTALITA' da SCHIAVI.
    Abbiamo sviluppato in questi secoli l'istinto egoistico di ACCUMULARE moneta come fanno i cani con l'osso sotterrandolo sotto terra, per ritrovarlo nel futuro.
    La disperazione e la PAURA di ritrovarsi NEL FUTURO senza nulla ci ha fatti diventare così. Il sistema stesso è colpevole di questo nostro comportamento.
    Siamo cresciuti in un sistema che ci ha fatto diventare CANI.
    Si deve fare lo sforzo di vedere questa realtà.
    Se smetteremo di mirare all'ACCUMULO e al PROFITTO, allora per me, le cose automaticamente cambieranno..

    Questo lo dico per un principio che vuole la moneta come MEZZO di scambio della MERCE PRESENTE e non FUTURA.
    Non c'è posto per "pensiamo al domani" perché significherebbe SBAGLIARE considerando la MONETA PER QUELLO CHE IN REALTA' NON PUO' essere per NATURA.

    Considerato questo, considerato LA VERA NATURA DELLA MONETA, di conseguenza ciò che si dovrebbe raggiungere è LA SOPRAVVIVENZA nel modo più libero possibile della maggioranza della popolazione.
    La moneta deve garantire tutto ciò, e come ogni mezzo bisognerebbe IMPARARE in maniera CONSAPEVOLE ad utilizzarla al meglio.

    Accumulare (senza usare la moneta nell'arco di decenni) significa usare la moneta nella maniera sbagliata e deve essere una pratica scoraggiata.

    Questo per un principio etico di rispetto verso i più poveri della società.

    Anche io non sono per un LIVELLAMENTO della popolazione. Ma se non capiamo che COSA è LA MONETA e a cosa serve...


    "Infatti la maggior parte della quantità di monetà non è in mano alla popolazione ma a pochi soggetti e società per le quali il prezzo del grano non è un valore significativo e che non hanno bisogno di comprare beni nel'immediato."Ecco che c'è qualcosa che non va in tutto ciò. Questo non dovrebbe avvenire: è sintomo di una società malata, conseguenza della malattia ACCUMULO con cui ci ha condannato LA FURBIZIA ASSASSINA di IGB.

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  7. Mi dispiace che tu non condivida Auriti (che poi in realtà non si capisce cosa esattamente non condividi), però spero almeno che sia un modo per cercare ALTRE soluzioni con ALTRE strade...

    Però trovamele!

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  8. "Se la riforma della moneta fosse possibile, moneta attribuita al popolo, si farebbe semplicemente un rest, perchè nel lungo periodo si riverranno a creare concentrazioni di denaro e potere, sarebbe semlpicemente un ripartire da principio, a meno che tu non appoggi l'idea di uno stato assolutista."Non è vero che sia solo un "reset". Un cambiamento del sistema da come lo è ora, ad uno nuovo, ovvero SMETTERE di INDEBITARCI col banchiere per avere moneta è UNA TOTALE DIFFERENZA.

    Le tasse che lo stato mette oggi sono per ripagare lo strozzino, non i servizi. Figurati la differenza tra avere debiti con l'usuraio, e non averli...

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  9. Auriti in lnea di principio dice una cosa giusta. La moneta in effetti deve essere proprietà del portatore, sia essa emessa dal popolo o da un ente controllato da esso. Se accettiamo che la moneta sia stampata da un ente non controllato direttamente dal popolo esso deve agire con trasparenza e deve essere passibile di critiche, altrimenti questa è a tutti gli effetti schiavitù oppure fiducia incondizionata, dipende da che aggettivo vogliamo usare.

    Ciò che non concordo delle idee di Auriti e Pound è la convinzione che basti stampare moneta al momento opportuno per risolvere i problemi

    "Dire che uno Stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro è come dire che un ingegnere non può costruire strade per mancanza di chilometri”.

    Certo se lo stato se ne frega del libero mercato, come si faceva soprattutto in epoca fascista, può essere vero per un certo periodo, poi però si verranno a creare comunque disparità, a meno che tutte le tue decisioni non prescindano dall'economia, ed a quel punto, si parlerebbe piuttosto di uno stato dove si eseguono solo ordini e l'economia non è contemplata facendo venire meno il senso di usare la moneta.

    Potrebbe essere una soluzione, ma gli ordini chi li impartirebbe?
    Un Duce come una volta? Una democrazia rappresentativa che comunque non può agire considerando la decisione di "tutti"?
    Ok se la situazione peggiora si può provare, ma così non ha più senso alcuno continuare a parlare di moneta, di economia e di libero mercato, a quel punto ci si daranno ed eseguiranno ordini, cercando di non creare attriti tra gli Stati.

    Il fatto di risparmiare è uno dei prinicipi della Costituzione Italiana.
    Dicendo quello che hai appena detto, hai confermato le teorie secondo le quali la prima cosa giusta da fare è consumare.
    La storia della cicala e della formica a me l'hanno insegnata che avevo quattro anni, ed anche se non è una verità assoluta, percepisco che ci sia del vero.
    Non so se capisci cosa intendo dire.

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  10. Se vuoi ricostruire l'Aquila a costo zero, l'unico modo è non pagare i materiali e le ore di lavoro e dare una pacca sulla spalla ai bravi lavoratori.

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