domenica 28 dicembre 2008

Il discorso tipico dello schiavo


"Il vero schiavo difende il padrone, mica lo combatte. Perché lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede tanto quello che non è più capace di immaginarsi la libertà."
Silvano Agosti

4 commenti:

  1. Ciao dmonax, buon anno. Questo è quello che penso del video di Agosti:

    "Uno degli aspetti più micidiali della nostra cultura è quello di far credere che sia l'unica cultura."

    MOLTO VERO

    un pò di sano relativismo culturale mi è sempre piaciuto a mi ha aiutato a capire i limiti di dove vivevo.

    "Ed invece è la peggiore."

    NON VERO. Credo che la cultura comunista di Mao o peggio di Pol Pot, fossero decisamente peggio.

    "Il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni a settimana è a cosa più pezzente che si possa pensare."

    PARZIALMENTE VERO. anche a me non piace l'idea di imporre come dogma un orario lavorativo di sei giorni a settimana e di parlare delle persone come di "risorse umane", probabilente è stato il modo più funzionale per organizzare il sistema, ma ad ogni modo sarebbe più pezzente vivere come gli schiavi presi dall'Africa e portati nelle Americhe a lavorare spaccandosi la schiena per nulla.

    "Pensa a questi bastardi che mi stano rubando l'unica vita che ho."

    Se trovi una soluzione alternativa non è certo male, ma la maggior parte di quei bastardi deve fare i conti essa stessa con questo sistema.

    "non capisco perchè un quadro di van Gogh debba valere 77 Miliardi, mentre un essere umano 2 milioni e mezzo al mese, bene che vada."

    PARZIALMENTE VERO Il Valore delle persone non si misura in denaro, questo è un grande errore da fare, perchè in effetti i soldi hanno il valore che tu gli dai.
    In questo sistema economico, in questa società però, dove i soldi sono così importanti è alquanto imparziale pensare che un quadro di Van Gogh valga davvero quanto gli stipendi di una intera vita di decine di professionisti, ma è una legge del capitalismo.

    "Con le nuove teconologie i profitti sono aumentati almeno cento volte, quindi il lavoro dovrebbe diminuire almeno dieci volte"

    Qui Agosti fa un discorso un pò campato in aria ed azzardato anche se si capisce cosa vuole dire. I profitti con le nuove tecnologie non sono aumentati cento volte, perchè il sistema economico non è rimasto il medesimo ed i costi di produzione sono cambiati, è aumetata però in maniera vertiginosa la capacità produttiva.
    Il lavoro doveva diminuire di dieci volte, è un altro discorso campato in aria, è vero che in realtà con queste tecnologie servirebbe a rigor di logica molta meno manodopera e molte meno persone sono necessarie nel ciclo produttivo, il problema è però che non è facile dire, lavorate tutti di meno ma in modo che ci sia lavoro per tutti, perchè bisogna anche rientrare in una logica di meritocrazia, altrimenti si ritornerebbe al comunismo puro.

    "Quello che è orrendo in questa cultura è che leccare il pavimento è diventata addirittura una aspirazione"

    VERO.

    Ho spesso sentito parlare persone contente del proprio lavoro soltanto perchè si sentivano parte di un gruppo forte come di una multinazionale, senza magari essere affatto soddisfatti di quello che facevano in realtà.

    "Il vero schiavo non è tanto chi ha la catena al piede ma chi non è più capace di immaginare la libertà."

    Sono entrambi schiavi, poichè chi è libero è colui che non è sottoposto a nessuno.
    Dire che la terra gira intorno al sole non è del tutto esatto poichè si influenzano a vicenda; è vero però che il sistema eliocentrico è molto più comodo poichè il sole avendo maggiore massa, esercita molta più influenza.

    "Il nostro sistema poltico sa rubare otto decimi dei beni a tre quarti di mondo e da un pò di benessere ad un quarto di mondo."

    Quando un accordo è preso da entrambe le parti non si parla di rubare, si parla più che altro di sfruttare, forti della propria superiorità. Il problema è che in questo progetto d governo mondiale, i popoli che hanno avuto una determinata storia hanno avuto i mezzi per elevarsi sugli altri ed hanno voluto mantenere tale predominanza.

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  2. 2009 = 2+9 = 11 non promette bene :)

    Arthur non condivido ciò che dici.
    Io considero "la nostra cultura" la peggiore per diversi motivi. Il primo in assoluto è l'Ipocrisia, con la "i" maiuscola. Parlare di libertà e di democrazia, quando non c'è né l'una né l'altra. Poi si può disquisire su come altri governi o forme economiche (hanno la sovranità monetaria? non credo) si comportino peggio, ma è come chiedersi se sia meglio la padella o la brace. Dopo tutto sai anche tu che il "sistema" (per come lo si vuol chiamare) è stato sempre lo stesso con qualunque decorazione gli sia stata aggiunta.

    Ma nessuna forma di governo è tanto totalizzante come l'attuale regime usuraio. Al posto dell'uniforme e della pistola indossano una cravatta e un sorriso, ma sono infinitamente più potenti e pericolosi. Indebitano i paesi del mondo per poi rivendergli la loro stessa acqua (succede anche qui no?). Cosa c'è di più pericoloso di un tiranno che non si fa nemmeno vedere, ma che ti presta i TUOI sudati soldi per poi rivolerli indietro ad interesse?

    Inoltre i vecchi tiranni erano ancora uomini (anche se spesso pazzi), questi cosa sono? Qual'è il loro intento?
    Hanno il potere di cambiare le cose e invece continuano a farci girare con il motore a scoppio e a intossicarci con il loro petrolio (che a loro non costa nulla, stampano carta).

    Io disprezzo questa "gente" (la gente mi perdoni se li chiamo così) più di qualunque Mao...

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  3. Ho dimenticato due cose.

    Concordo con "Il vero schiavo non è tanto chi ha la catena al piede ma chi non è più capace di immaginare la libertà." di Agosti (anche se non è certo il primo a dirlo, Goethe disse la stessa cosa).
    Concordo perché è una schiavitù psicologica quella a cui ci fanno vivere, ingannandoci. Se vedi le catene puoi anche cercare di spezzarle, ma se non le vedi che fai?

    Inoltre pensiamo alla pagliacciata del "voto in democrazia". Non solo si eleggono finti rappresentanti impotenti, ma le loro malefatte e le loro incompetenze gravano tutte sul popolo che li vota. Ed è triste che il popolo debba sentirsi addirittura IL RESPONSABILE di aver eletto questi dannosi ipocriti. Questa è un'altra tortura psicologica della "finta democrazia": il senso di colpa che annichilisce il popolo.

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  4. Le elite hanno sempre diviso il popolo tra i beloti di destra e i beloti di sinistra; l'eterno discorso se mao era peggio o meglio di hitler o se il capitalismo fosse meglio del comunismo sono i classici discorsi in cui chi detiene veramente il potere vuole farci cadere. Sono due FALSI opposi. Sono due tirannie che usano mezzi diversi per asservire e dividere il popolo a tutto vantaggio di una ristretta cerchia di persone.
    Il belota però avrà sempre da dire che la sua schiavitù e meglio della mia

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