venerdì 12 settembre 2008

Edvige - Alcuni si fanno sentire

Fonte: www.rinascita.info

Il popolo francese continua a rifiutare il nuovo database di sicurezza elaborato dal Ministero dell’Interno, e creato per decreto lo scorso 27 giugno. Il neo sistema di schedatura, denominato con l’acronimo “Edvige” (Exploitation documentaire et valorisation de l’information generale) sarà in grado di seguire le tracce di chiunque sia ritenuto un “possibile pericolo per l’ordine pubblico”, compresi i minori di 13 anni. L’“exploitation” ossia lo “sfruttamento” informativo di “Edvige”, inoltre, permetterà alle forze di polizia di ottenere e raccogliere non solo dati anagrafici, ma anche informazioni di tipo personale: ad esempio la targa dell’automobile, l’indirizzo della posta elettronica, “i segni fisici particolari e obiettivi, fotografie e comportamento, informazioni fiscali e patrimoniali, dati relativi all’ambiente della persona, in particolare di chi intrattiene o ha intrattenuto con lei relazioni dirette e non fortuite”. Lo schedario elettronico ha scatenato numerose polemiche e il lancio di una petizione online che, dallo scorso luglio, ha raccolto già circa 115.000 firme. Martedì scorso, il comitato del No-Edvige, formato dai partiti dell’opposizione, dai sindacati e dalle associazioni francesi per i diritti umani, ha presentato ricorso dinanzi al Consiglio di Stato, ed ha indetto una giornata di protesta per il prossimo 17 ottobre, che non a caso è il giorno di Santa Edvige, al fine di manifestare sotto gli edifici delle Prefetture. Il ministro degli Interni, Alliot-Marie, si è subito dichiarata pronta a suggerire una sorta di “diritto all’oblio” per i minori già condannati, eliminandoli dall’archivio “se non commettono reati per un certo periodo di tempo”.
Ma, considerata l’entità dei malcontenti e il montare della protesta sulla maxischedatura della polizia, è intervenuto anche il presidente francese Nicolas Sarkozy che ha invitato la Alliot-Marie ad “aprire in tempi rapidi una concertazione”, al fine di adottare “decisioni per proteggere le libertà”, riunendo ad un tavolo “persone qualificate” come ad esempio “il presidente della Lega per i diritti umani”. E pensare che l’intenzione iniziale del progetto prevedeva anche la schedatura dell’orientamento sessuale e delle caratteristiche “sanitarie” dei cittadini francesi. Intenzioni fortunatamente scartate dall’Eliseo.

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