venerdì 11 gennaio 2008

Signoraggio su Rai Utile

puntata del 19/12/2007

Parte 1


Parte 2

8 commenti:

  1. Molto interessante il video. Forse il punto oramai è proprio quello di concezioni diverse dell'economia. Quella del telespettatore è quella di chi dice siamo in uno stato di diritto = "denaro al popolo", quella del professore della LUISS è quella di chi dice che il denaro non è "di nessuno" e che il mercato ha sue leggi e basta (e quindi aggiungo che chi lo controlla può fare bello e cattivo tempo), quella del Democristiano è "che le banche hanno troppo potere e poco controllo" e quella dell'economista è che non ci sarebbe bisogno di indebitarsi perchè se il sistema funziona "bene", l'immissione di moneta non crea inflazione.
    E' complessissimo: se non vogliamo più guerre dovremmo dire che il denaro appartiene all'umanità, e rendere trasparente ogni bilancio. Ciò comporterebbe però uno scambio di denaro monitorato da tutti e comunque un controllo da parte di un organismo tipo FMI ed ONU. Se vogliamo la moneta locale dobbiamo essere sicuri che il sistema economico attuale lo accetti senza mandare all'aria la nostra economia (o peggio) o dovremo usare il protezionismo ed essere autosufficienti quasi in tutto...

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  2. Ciò non toglie che se gli scandali bancari continuano di quest'andazzo le banche continueranno a metterlo in quel posto a tutti ed a restare impunite

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  3. Adesso ho finito di vederlo. Ma come fa la BCE a capire se la moneta è "poca" o "molta" a prescindere dall'inflazione e dalle esigenze dello stato? Lo farà in base a quanto le banche commerciali gli fanno capire che c'è bisogno (o meglio Hanno bisogno di prestare) dico male? altrimenti come cazzo fanno a sapere se la moneta è "poca" o "molta"? O meglio in base a quanto le banche hanno erogato prestiti, indi per cui in questo meccanismo del debito, le banche forti sanno sempre che quando avranno bisogno di soldi ci saranno così come quando non ce ne sarà bisogno se ne tirerà via un pò dalla circolazione. Loro in questo gioco di contrappessi però non hanno da preoccuparsi perchè il guadagno che garantisce l'interesse li farà guadagnare sempre ed aprire nuove filali, inglobando personale e diventando mano a mano, se non solo creditori, anche proprietari delle attività. Così funziona questo " libero mercato", giusto?

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  4. ciao arthur

    ottimi commenti, aggiungo solo che il privilegio dato alle banche private di moltiplicare la massa monetaria mi sembra quello più grave di tutte. io per esempio non lo sapevo, il popolo nel complesso non lo sa, e loro se ne approfittano...
    una banca non può avere nessuna perdita, ma solo un mostruoso guadagno, e se per caso i suoi clienti abbiano bisogno di più soldi del previsto, interviene la BC a salvarle il culo stampando banconote.
    è un sistema tremendo che consente alle banche di impadronirsi veramente di tutto il mercato...


    ho trovato questo interessante libro sulla riserva monetaria, dove anche il premio nobel dell'economia Allais la critica aspramente:


    www.snarpfvg.it/PDF/Il_segreto_del_capitale.pdf


    quiondi qualche economista onesto c'è...

    ciao

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  5. Bell'articolo. Un solo dubbio: Se le banche così privilegiate come mai ogni tanto qualcuna fallisce? Sono tutte finte o semplici problemi di personale manageriale? LA storia del fallimento del Banco di Napoli è alquanto curiosa. Wikipedia dice che attraersò una fase difficile dovuta alle "commistione dei vertici con i poteri politici d'Europa", e che fu venduta a BNL-INA per 60 miliardi di lire, per poi essere rivenduta dopo due anni (dato che andava male) per circa 6000 miliardi di lire a Intesa- San Paolo... Mah sembra di parlare di brustoline più che di miliardi

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  6. HEi...Dopo un mesetto di lavori Off-Line per migliorare il mio blog, sono arrivato a completare la mia "piccola" opera...dimmi se ti piace...

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  7. ciao, ho comprato un dominio personale; ti volevo chiedere di sostituire l'indirizzo del blog [R]EVOLUTION da gianluca-revolution.blogspot.com
    a:

    www.gianlucapistore.com

    grazie ciao :)

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